Cotechino Cremonese in Vescica – Selezione La Crepa

 16,00 IVA inclusa

Il cotechino tutto l’anno!

La nostra personale petizione per ritrovare questo prezioso insaccato della tradizione sulle nostre tavole non solo a Natale, e non solo a San Silvestro con le lenticchie.

Provenienza a seconda della disponibilità e della qualità di produzione.

Ingredienti: carne di maiale e spezie.

Da abbinare con vini vivaci, come il classico Lambrusco, ma per chi osa anche con una bollicina da metodo classico, come lo champagne.

  • Cotechino Cremonese Vescichetto
  • Peso 1,1 kg circa
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Descrizione

Franco Malinverno, per gli amici Riccardo, dell’anno 1950, dopo essere cresciuto tra i fornelli della cooperativa gestita dalla famiglia, prende in gestione il Caffè La Crepa nel 1969.

Da allora seleziona per i suoi clienti le migliori materie prime sia per produrre gli ottimi piatti serviti in trattoria, sia da riporre negli scaffali della Bottega, deliziosi souvenir da questo territorio, povero ma buono.

Il cotechino è composto dalle carni povere del maiale, tra le quali le cotenne più tenere (da cui prende il nome questo gustoso insaccato). Durante la lavorazione artigianale le carni vengono condite con sale, spezie, vino rosso e semi contenuti nel baccello essiccato della vaniglia. A questo punto si insaccano le carni in budelli naturali legati a maglie larghe e la stagionatura viene effettuata in ambiente fresco per almeno 15 giorni. Dopodiché il cotechino è pronto per essere gustato.

 

ISTRUZIONI PER LA COTTURA

Arrotolare strettamente il cotechino in un foglio di carta da forno o carta d’alluminio forandola con alcuni stuzzicadenti (da lasciare nel cotechino durante tutta la cottura), riporre in una pentola contenente acqua fredda.

Portare a ebollizione e lasciar cuocere per almeno 3 ore (stima variabile e indicativa).

La lenta cottura scioglie le parti grasse rendendole morbide e succulente… come fosse vaniglia!

Il cotechino deve essere servito ben caldo accompagnato, a piacere, da lenticchie, mostarda di Cremona, verze in umido e polenta.

Si abbina a vini vivaci tipo bonarda, lambrusco o gutturnio. Non è da escludere l’abbinamento a spumanti ottenuti con metodo classico o champagne.