Pineau de Charentes Très Vieux (750 ml) – La Crepa Import

 32,00 IVA inclusa

Vino Fortificato con Cognac – Fiore all’occhiello dell’azienda

Prodotto dal 1976 e lungo affinamento (10 anni).

Gradazione: 17% vol.

Complesso e sorprendente: albicocca candita, amaretto e sentori d’invecchiamento (tabacco al naso).

Ideale da gustare con dolci grassi e complessi a base di cioccolato.

Buono anche da solo con sigaro.

 

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Descrizione

Dal 1974 la famiglia Malinverno seleziona per i suoi ospiti i vini privilegiando le realtà produttive che lavorano da anni la terra nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute umana e danno origine a vini con caratteristiche molto variegate, profumi originali e gusti autentici rendendoli unici e inimitabili. Espressioni uniche di terroir e savoir faire.

La scoperta di questo tesoro la dobbiamo a Federico, Maitre e Sommelier, nonché il più giovane dei Malinverno (tra quelli in età da lavoro), e vi assicuriamo lo stupore.

 

La prima sorpresa è la zona di provenienza: la Charentes – ma non è un Cognac. La provincia di Charentes si trova in Francia, nella regione della Nuova Aquitania, a nord di Bordeaux, e insieme alla Charentes Maritime costituisce la zona esclusive di produzione del Cognac – il quale si può quindi chiamare tale solo se il vino è prodotto e distillato in questa regione.

Come spesso accade, le leggende narrano che il Pineau venne creato per sbaglio: dalle mani di un viticoltore che, a fine 1500, versò del mosto di uva in una botte che credeva vuota ma che in realtà conteneva Cognac.

Quello che sappiamo è che oggi il procedimento è rimasto lo stesso: il Pineau è un vin de liqueur prodotto con il mosto di uva a cui viene unito una parte di Cognac di almeno un anno che ne blocca la fermentazione, il nuovo melange viene poi lasciato riposare per almeno un anno (ma solitamente molto di più) in una botte di quercia francese.

La seconda sorpresa è nel bicchiere: tutto quello che ci aspettiamo alla vista di questo nettare, viene abbondantemente sorpassato al palato. Al naso percepiamo note di vaniglia, frutti esotici, miele, noci, mandorle, cotognata e tiglio. In bocca, l’attacco è morbido, la trama è densa e setosa ma quello che meraviglia è l’equilibrio perfetto di alcool-acidità-zuccheri. Finale lungo e molto aromatico.

La terza sorpresa è l’esclusività: il 70% della produzione viene consumata in Francia, seguita dal Canada e dal Belgio.

 

Insomma, un’insolita ed esclusiva alternativa al passito di fine pasto, da gustare con dei dolci importanti, anche al cioccolato, o con un buon sigaro.

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