Cognac Napoléon BIO (ampolla 700ml)

 58,00 IVA inclusa

Signore e signori: il Cognac.

Il biglietto da visita della piccola azienda familiare Claudette et Roland Seguin, prodotto da uve da coltivazione biologica.

La denominazione, non ufficiale ma riconosciuta, “Napoléon” indica che il Cognac ha subito di invecchiamento intermedio tra VSOP – Very Superior Old Pale (minimo 4 anni) e XO – Extra Old (minimo 6 anni).

Bottiglia da 700ml.

Gradazione: 40% vol.

Perfetto per una coccola meditativa dopo cena, con un buon sigaro o con pasticceria secca.

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Descrizione

Dal 1974 la famiglia Malinverno seleziona per i suoi ospiti i vini privilegiando le realtà produttive che lavorano da anni la terra nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute umana e danno origine a vini con caratteristiche molto variegate, profumi originali e gusti autentici rendendoli unici e inimitabili. Espressioni uniche di terroir e savoir faire.

La scoperta di questo tesoro la dobbiamo a Federico, Maitre e Sommelier, nonché il più giovane dei Malinverno (tra quelli in età da lavoro), direttamente nella zona Fins Bois di produzione del Cognac.

 

Il cognac è ​​un’acquavite di vino bianco prodotta per doppia distillazione in alambicco Charentais, quindi affinata in botti di rovere francese per un minimo di due anni.

La zona di produzione Cognac AOC, Appellation d’origine contrôlée, si estende principalmente nei dipartimenti della Charente e della Charente-Maritime, abbracciando così poco meno di 79.000 ettari di vigneto. È suddiviso in sei cru che su differenziano per la natura del sottosuolo che si trasferisce nel prodotto finale: Grande Champagne, Petite Champagne, Borderies, Fins Bois, Bons Bois e Bois Ordinaires

La storia del cognac è ​​strettamente legata a quella della distillazione. Introdotta nel XV secolo dagli olandesi, questa tecnica ha permesso al vino della Charente di preservare la sua qualità durante il trasporto, soprattutto nei lontani regni del nord, dove la gente andava pazza per questa bevanda allora chiamata “brandwijn” e che darà la parola “Brandy”.

Nel XVIII secolo apparve la doppia distillazione: i Charentais modificarono i loro alambicchi e migliorarono la loro acquavite invecchiando in botti di rovere. Nasce così il cognac e con esso l’inizio di una grande avventura per la città omonima, che diventerà la capitale del commercio di fama internazionale.

Il secolo successivo vide il mercato organizzarsi e svilupparsi: furono create molte case di commercio che, a metà Ottocento, spedivano l’acquavite non più in botti ma in bottiglia. Il vigneto si è poi esteso per quasi 280.000 ettari.

Negli anni ’70 dell’Ottocento, la diffusione della fillossera, un insetto pungente imparentato con l’afide e originario degli Stati Uniti orientali, assestò un colpo mortale al vigneto, che nel 1893 copriva solo 40.000 ettari e quindi all’economia della regione abbassando il prezzo dei terreni.

Ci vorranno molti anni di impegno per ricostruire il vigneto utilizzando viti innestate. Nel XX secolo, il vigneto è stato ricostituito e la legislazione sul cognac è ​​stata messa in atto: delimitazione della zona geografica di produzione (1 maggio 1909), riconoscimento del cognac come denominazione di origine controllata (1936) e delimitazione regionale delle annate (1938). Tutte le fasi di sviluppo del cognac sono ormai soggette a rigide normative volte a tutelare il prodotto, sempre più riconosciuto.

Oggi, oltre il 95% dei cognac, la cui qualità e autenticità rimangono impareggiabili, vengono spediti in 160 paesi in tutto il mondo! La storia del cognac, come possiamo vedere, è anche la storia di una passione.

 

Si raccomanda di sorseggiare questa “passione” dopo pasto, con della pasticceria secca o un buon sigaro.