Cassis des Peres Charteux

 22,40 IVA inclusa

Quando il ribes nero viene raccolto e sapientemente lavorato dai monaci dell’Ordine certosino dell’abbazia di Chartreux, sulle Alpi francesi, nasce una storia d’amore che dura dal XVI secolo.

Il frutto di questa unione è questo una liquore dalla trama ricca e avvolgente ma che lascia il palato in equilibrio tra una morbida dolcezza e una delicata acidità.

Perfetto da gustare da solo con un cubetto di ghiaccio, aggiunto a vino bianco secco o Champagne alla moda francese, nella preparazione di cocktails o sul gelato.

Ingradienti: Ribes nero, zucchero e alcool

Bottiglia da 50 cl.

Gradazione: 20% vol.

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Descrizione

Dal 1974 la famiglia Malinverno seleziona per i suoi ospiti i vini privilegiando le realtà produttive che lavorano da anni la terra nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute umana e danno origine a vini con caratteristiche molto variegate, profumi originali e gusti autentici rendendoli unici e inimitabili. Espressioni uniche di terroir e savoir faire.

In questa storia, il luogo di produzione non venne scelto per le caratteristiche del terroir ma per una visione. Bruno, nato a Colonia nel 1030, stimatissimo insegnante poi rettore della scuola della cattedrale di Reims, all’apice di questa celebrità decise di seguire quella che considerava la sua vera vocazione: lasciare il mondo e onori per vivere solo per Dio e “abbracciare la vita monastica“.

Con sei amici e dopo diversi tentativi che non lo soddisfacevano, giunse a Grenoble, attratto dalla fama del giovane vescovo Hugues. Ma vide in sogno Dio che stava costruendo per la sua gloria una casa nel cuore di una montagna chiamata “Chartreuse“, nei pressi di Voiron, nel dipartimento dell’Isere, nelle prealpi della Francia meridionale, un luogo così poco abitato da essere soprannominato “il deserto“. Sette stelle gli hanno indicato la strada: vedendo nell’arrivo di Bruno e dei suoi sei amici la risposta della Provvidenza a questo sogno misterioso, è lì che conduce i suoi visitatori. È il giugno del 1084 e Bruno riconosce in questo luogo solitario il luogo che sta cercando. Così nasce l’Ordine dei Certosini, uno dei più antichi ordini monastici della cristianità. 

Il racconto in questo luogo prosegue con l’elenco delle attività economiche degli operosi ecclesiastici per garantirsi la sopravvivenza terrena a partire dallo sfruttamento della ricca foresta di legname. Tuttavia fu a partire dal XIX secolo che l’ordine si impegnò nell’attività commerciale che possiamo apprezzare, al palato, ancora oggi: la distilleria, grazie al recupero di ricette e brevetti antichi e alla continuità nella tradizione custodita gelosamente.

Qui, nasce questo liquori dagli ingredienti semplici tanto quanto la ricetta è antica: ribes nero, zucchero e alcol.

La settimana distilleria dei Pères Chartreux (monaci certosini) è stata inaugurata ufficialmente nel 2018. Questo nuovo sito produttivo permette ai monaci di perpetuare una sapienza unica risalente a 400 anni fa, in silenzio, a seconda del lungo tempo imposto loro dall’invecchiamento dei loro liquori.

La solitudine della Certosa non è né una rassegnazione né un abbandono, ma la scelta di uno spazio di libertà, dove il dono di sé si esprime pienamente a favore dell’umanità, e dove sorge costantemente una preghiera universale . Così nel nostro mondo moderno, fatto di continui mutamenti, l’Ordine dei Certosini ha costantemente affermato, sin dai primi passi di Bruno sui monti della Chartreuse, una ricerca universale, un ideale di verità e pienezza interiore. La ricerca dell’uomo intero, l’uomo di tutti i tempi.

Per una degustazione di altri tempi, consigliamo di degustare il Cassis solo con un cubetto di ghiaccio, con del vino bianco secco o con Champagne.

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