Anche #inLombardia si produce vino… e che vino!

Se non dalle riconoscenze delle 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT, un suggerimento dovrebbe arrivarci dalla ricchezza e varietà racchiusa in questa regione: in Lombardia, oltre che bere, si producono tanti vini, buoni e diversi.

I terrazzamenti della Valtellina, la terra delle colline moreniche, gli specchi d’acqua dei laghi di Garda e Iseo, i dolci crinali dell‘Oltrepo Pavese ed i prati della pianura padana dipingono una tavolozza di colori primari, come profonde e granitiche sono le tradizioni familiari che da secoli muovono le mani che lavorano le viti, e di sfumature più o meno intense, come la nebbia ed il raggi del sole che vi filtrano attraverso, rappresentazione del grado di precisione e ricerca che le nuove generazioni stanno apportando a questo mestiere.

Anche noi del Caffè La Crepa, da sempre curiosi del “forestiero” ma orgogliosi dell’autoctono, vi vogliamo proporre una selezione di 3 vini lombardi, perché in questi mesi costretti a stare tra le mura di casa, ci è venuta voglia di farvi assaggiare da dove veniamo.

Per sentirci un po’ più a casa anche nel bicchiere, vi presentiamo:

 1. Lo Spumante Bussia. 100% pinot nero (evviva!) dell’Oltrepo Pavese. Metodo Classico. Vendemmia: 2015 . Sboccatura: 2019. Creazione di Silvano. Chi è Silvano? Silvano è un amico di famiglia. Silvano ha fatto del vino la sua professione. Silvano è simpatico! Questo spumante metodo classico è il nuovo progetto dell’ imprenditore vitivinicolo langarolo che lo ha portato dal Piemonte all’OltrePo Pavese. Qua coltiva e vinifica Pinot Nero dando vita a uno spumante elegante, fine e armonico. Il colore dorato e il perlage finissimo fanno di questa bottiglia una vera chicca.

2. Il Sabbioneta Rosso IGP: Più “casa” di così non si può trovare. Più “esclusivo” di così non si può trovare. Esclusivissimo vino rosso (talvolta brioso) ottenuto dalla vinificazione delle uve del vigneto di proprietà del Caffè La Crepa. Perfetto come aperitivo con i salumi della tradizione, ma anche a tutto pasto: dal marubino in brodo al cotechino.

3. Il Lanthano Rosso 2013 è un vino alchemico. In che senso? Nel senso che in un pianeta sempre più industrializzato, programmato e destrutturato, si è dovuti ricorrere alla parola “alchemia” per descrivere una produzione completamente nuova, futuristica tanto quanto antica. I dati: uve rosse locali, Oltrepo Pavese, lunga macerazione in vetroresina e un lunghissimo riposo in bottiglia. Nessuna chiarifica, filtrazione e solfiti aggiunti. L’alchimista, Giorgio Mercandelli, traduce la materia prima in emozioni lunghe e persistenti in grado di raccontare la vita vegetativa del vigneto e di dare sapore alla luce trasformata dalla vite in frutto.

A noi è venuta sete e voglia di regalare un pezzo di Lombardia agli amici lontani per Natale.

E a voi?

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